- Rita Molinini

- 2 mar
- Tempo di lettura: 2 min
Le perdite urinarie non sono “una cosa normale dell’età” né un "prezzo da pagare" dopo gravidanze o interventi chirurgici. Si possono prevenire o ridurre intervenendo sullo stile di vita e, soprattutto, sul pavimento pelvico. In questo articolo ti spiego in modo semplice da dove iniziare e quando è il caso di chiedere aiuto.
1. Capire perché compaiono le perdite

Prima di parlare di prevenzione è utile capire che le perdite urinarie non hanno tutte la stessa origine. Le cause più frequenti sono:
Indebolimento del pavimento pelvico (gravidanza, parto, menopausa, interventi chirurgici, sport ad alto impatto).
Aumento della pressione sull’addome (tosse cronica, stitichezza, sovrappeso, sforzi ripetuti).
Alterazioni della vescica (vescica iperattiva, infezioni urinarie, abitudini scorrette in bagno).
Aumento del carico sul pavimento pelvico (sport ad alto impatto, aumento dei carichi sollevati nella quotidianità)
Non tutti i quadri si affrontano allo stesso modo: per questo la prevenzione efficace parte sempre da una valutazione personalizzata.
2. Abitudini quotidiane per prevenire le perdite urinarie
Picchi di pressione addominale e sollecitazioni continue della vescica possono favorire le perdite urinarie nel tempo. Mantenere un peso corporeo normale e limitare alcol e fumo sono consigli base, ma che impattano anche sulla salute della pelvi.
Alcuni accorgimenti concreti:
Idratazione “intelligente”: bevi regolarmente durante la giornata, evitando di concentrare molti liquidi la sera tardi.
Cura la regolarità intestinale: la stitichezza aumenta la pressione sul pavimento pelvico; aumenta fibre, acqua e movimento.
Non svuotare la vescica "per sicurezza". Svuotare la vescica prima del "suo tempo" fa si che si abitui a contenere volumi inferiori.
Non spingere "per fare in fretta. La vescica si svuota naturalmente in circa 21 secondi lasciale il suo tempo.
Limita il più possibile la "pipì squat. Fare la pipì sospesa non ti permette di rilassare il pavimento pelvico incorrendo talvolta nel non completo svuotamento.
3. Quando rivolgersi a un professionista
Non tutte le perdite si risolvono con qualche esercizio visto online - a dire il vero, quasi nessuna- . È consigliabile una valutazione specialistica quando:
Le perdite sono presenti da più di qualche settimana.
Noti peggioramenti (più frequenti, più abbondanti).
Hai dolore pelvico, bruciore, urgenza improvvisa o infezioni ricorrenti.
Le perdite ti limitano nel lavoro, nello sport o nella vita sociale.
La fisioterapia del pavimento pelvico offre percorsi personalizzati di valutazione, esercizi, educazione.
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